{"id":1426,"date":"2024-07-02T10:54:45","date_gmt":"2024-07-02T08:54:45","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/gsf_wordpress\/?page_id=1426"},"modified":"2024-09-20T17:18:12","modified_gmt":"2024-09-20T15:18:12","slug":"progetto-imra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gsf.it\/en\/progetto-imra\/","title":{"rendered":"PROGETTO IMRA"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.25.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>PROGETTO IMRA<\/h1>\n<p>Il progetto <strong>IMRA<\/strong> (Integrative flood risk governance approach) \u00e8 stato un progetto europeo finanziato nell\u2019ambito della 2nd ERA-Net CRUE Research Funding initiative.<br \/>Il progetto ha proposto un approccio integrato di gestione per il rischio idraulico, con lo scopo di sviluppare la consapevolezza del rischio e la partecipazione della cittadinanza.<br \/>Negli ultimi anni siamo stati spettatori di eventi alluvionali di vaste dimensioni in tutta Europa, come durante l\u2019\u201dAlluvione Europea\u201d del 2002 che ha visto gran parte dell\u2019Europa centrale (Austria, Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca) sommersa dalle acque, con ingenti perdite di vite umane e danni per miliardi di euro.<br \/>In Italia, eventi come quelli messinesi o genovesi del 2010 e del 2011 \u2013 e solo per citarne alcuni &#8211; portano all\u2019attenzione dei media il problema della gestione del territorio nel breve periodo, in cui la notizia riesce a sopravvivere nelle prime pagine dei giornali e nei titoli di apertura dei telegiornali. Poi pi\u00f9 nulla. Si passa alla prossima emergenza, al prossimo conteggio delle vittime e dei danni alle strutture ed alle attivit\u00e0 produttive.<br \/>Uscire dalla logica della gestione dell\u2019emergenza significa lavorare a livello di tutta la societ\u00e0 civile sulla conoscenza del fenomeno alluvionale e, di conseguenza, sulla consapevolezza del rischio, sia da parte dei pianificatori (autorit\u00e0 locali, tecnici, urbanisti) che da parte degli abitanti.<br \/>L\u2019individuazione e l\u2019utilizzo di \u2018buone pratiche\u2019 \u00e8 fondamentale per la riduzione del rischio, sia in fase di \u2018tempo differito\u2019, ovvero quando l\u2019evento alluvionale non \u00e8 in atto, sia nella fase di \u2018tempo reale\u2019, ovvero durante il verificarsi dell\u2019evento. Mentre la gestione del tempo reale \u00e8 demandata soprattutto alle autorit\u00e0 locali e alla protezione civile, con fondamentali precauzioni da parte dei cittadini, le azioni da portare avanti durante il \u2018tempo differito\u2019 vedono coinvolti numerosi attori. La fase della \u2018percezione\u2019 del rischio \u00e8 a monte, in quanto basata sullo studio e analisi del territorio. Questa fase rappresenta la capacit\u00e0 di osservare i dati sia delle alluvioni attuali che di quelle passate, in una visione complessiva della rete idrografica e dei suoi ambiti territoriali, e di prendere coscienza del verificarsi naturale delle alluvioni e delle loro conseguenze al suolo.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_gallery gallery_ids=&#8221;1770,1772,1771&#8243; posts_number=&#8221;3&#8243; show_title_and_caption=&#8221;off&#8221; show_pagination=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.25.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_css_gallery_item=&#8221;padding:0px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_gallery][et_pb_blurb title=&#8221;File Scaricabili&#8221; url=&#8221;https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMRA__poster.pdf&#8221; use_icon=&#8221;on&#8221; font_icon=&#8221;&#xf1c1;||fa||900&#8243; icon_placement=&#8221;left&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Scheda_IMRA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_blurb][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.25.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>GSF<\/strong> \u00e8 stata consulente del CNR-IRPPS nel corso di due anni (2009-2011) per il progetto IMRA. I partner di progetto, sia a livello europeo che italiano, sono riportati nella pagina web <a href=\"http:\/\/www.imra.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.imra.cnr.it<\/a><br \/>Il piano di lavoro del progetto ha previsto tre casi di studio, uno in Germania, uno in Austria e uno in Italia, con lo scopo di studiare il processo decisionale e partecipativo relativo alla pianificazione e all\u2019attuazione dei piani di prevenzione e di governance del rischio idraulico e di stimolare la partecipazione e l\u2019adozione di buone pratiche che costituiscano un punto di riferimento a livello europeo.<br \/>I tre casi studio sono:<\/p>\n<ul>\n<li>il fiume Wupper, in Germania: una zona collinare in Europa centrale, densamente abitato, soprattutto soggetto a inondazioni invernali e di inondazioni improvvise;<\/li>\n<li>il fiume M\u00f6ll, in Austria: un bacino fluviale alpino, soggetto a improvvise inondazioni e colate detritiche;<\/li>\n<li>il fiume Chiascio, Umbria: come bacino idrografico Mediterraneo, soggetto a inondazioni torrenziali;<\/li>\n<\/ul>\n<p>I casi-studio servono per coinvolgere attivamente i soggetti interessati, con lo scopo di dare esempi di buone prassi che potranno servire come riferimento per le altre autorit\u00e0 che si occupano di rischio alluvione in Europa.<br \/>Nel territorio del Chiascio, a partire dal comune di Valfabbrica fino alla confluenza con il Tevere (comuni di Assisi, Bastia, Bettona, Torgiano, e Petrignano D\u2019Assisi) le azioni di informazione e scambio con la cittadinanza sono avvenute nel periodo da Maggio 2010 a Maggio 2011. All\u2019inizio e alla fine di questa fase \u00e8 stato distribuito un questionario attraverso vari canali (scuole, associazioni locali, etc.) a cura dell\u2019Istituto di Ricerca sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR, elaborato in collaborazione con GSF, simile a quello degli altri due casi-studio europei. Le scuole sono state individuate come importante veicolo di formazione e informazione diretto non solo verso gli studenti, ma anche verso le in famiglie degli studenti stessi.<br \/>Il \u2018progetto scuole\u2019 ha coinvolto istituti di vario grado, dalle elementari ai licei, dei comuni dell\u2019area. Durante gli incontri, oltre alla presentazione del progetto e la proiezione di un video curato da GSF, gli studenti hanno partecipato attivamente al gioco didattico MONO-PAI (il Monopoli del Piano Assetto Idrogeologico) ed hanno in seguito elaborato dei lavori collettivi, in un percorso di elaborazione delle nozioni acquisite. Le mappe elaborate durante il MONO-PAI e i lavori sviluppati sono stati pubblicati a cura del CNR-IRPPS (pdf).<\/p>\n<p>I risultati del progetto sono disponibili sul sito <a href=\"http:\/\/www.imra.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.imra.cnr.it<\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROGETTO IMRA Il progetto IMRA (Integrative flood risk governance approach) \u00e8 stato un progetto europeo finanziato nell\u2019ambito della 2nd ERA-Net CRUE Research Funding initiative.Il progetto ha proposto un approccio integrato di gestione per il rischio idraulico, con lo scopo di sviluppare la consapevolezza del rischio e la partecipazione della cittadinanza.Negli ultimi anni siamo stati spettatori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3086,"featured_media":1775,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto<strong> IMRA<\/strong> (<em>Integrative flood risk governance approach<\/em>) \u00e8 stato un progetto europeo finanziato nell\u2019ambito della 2nd ERA-Net CRUE Research Funding initiative.\nIl progetto ha proposto un approccio integrato di gestione per il rischio idraulico, con lo scopo di sviluppare la consapevolezza del rischio e la partecipazione della cittadinanza.\nNegli ultimi anni siamo stati spettatori di eventi alluvionali di vaste dimensioni in tutta Europa, come durante l\u2019\u201dAlluvione Europea\u201d del 2002 che ha visto gran parte dell\u2019Europa centrale (Austria, Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca) sommersa dalle acque, con ingenti perdite di vite umane e danni per miliardi di euro.\nIn Italia, eventi come quelli messinesi o genovesi del 2010 e del 2011 \u2013 e solo per citarne alcuni - portano all\u2019attenzione dei media il problema della gestione del territorio nel breve periodo, in cui la notizia riesce a sopravvivere nelle prime pagine dei giornali e nei titoli di apertura dei telegiornali. Poi pi\u00f9 nulla. Si passa alla prossima emergenza, al prossimo conteggio delle vittime e dei danni alle strutture ed alle attivit\u00e0 produttive.\nUscire dalla logica della gestione dell\u2019emergenza significa lavorare a livello di tutta la societ\u00e0 civile sulla conoscenza del fenomeno alluvionale e, di conseguenza, sulla consapevolezza del rischio, sia da parte dei pianificatori (autorit\u00e0 locali, tecnici, urbanisti) che da parte degli abitanti.\nL\u2019individuazione e l\u2019utilizzo di \u2018buone pratiche\u2019 \u00e8 fondamentale per la riduzione del rischio, sia in fase di \u2018tempo differito\u2019, ovvero quando l\u2019evento alluvionale non \u00e8 in atto, sia nella fase di \u2018tempo reale\u2019, ovvero durante il verificarsi dell\u2019evento. Mentre la gestione del tempo reale \u00e8 demandata soprattutto alle autorit\u00e0 locali e alla protezione civile, con fondamentali precauzioni da parte dei cittadini, le azioni da portare avanti durante il \u2018tempo differito\u2019 vedono coinvolti numerosi attori. La fase della \u2018percezione\u2019 del rischio \u00e8 a monte, in quanto basata sullo studio e analisi del territorio. Questa fase rappresenta la capacit\u00e0 di osservare i dati sia delle alluvioni attuali che di quelle passate, in una visione complessiva della rete idrografica e dei suoi ambiti territoriali, e di prendere coscienza del verificarsi naturale delle alluvioni e delle loro conseguenze al suolo.<\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n\n<!-- MasterSlider -->\n<!-- MasterSlider Main -->\n<img title=\"\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/plugins\/master-slider\/public\/assets\/css\/blank.gif\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/incontro_imra1.jpg\" \/>\n<img class=\"ms-thumb\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/incontro_imra1-140x80.jpg\" alt=\"\" \/>\n<img title=\"\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/plugins\/master-slider\/public\/assets\/css\/blank.gif\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/didattica_imra2.jpg\" \/>\n<img class=\"ms-thumb\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/didattica_imra2-140x80.jpg\" alt=\"\" \/>\n<img title=\"\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/plugins\/master-slider\/public\/assets\/css\/blank.gif\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/incontro_imra2.jpg\" \/>\n<img class=\"ms-thumb\" src=\"https:\/\/www.gsf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/incontro_imra2-140x80.jpg\" alt=\"\" \/>\n<!-- END MasterSlider Main -->\n<!-- END MasterSlider -->\n<script>\/\/ <![CDATA[\n(function ( $ ) {\n\"use strict\";\n$(function () {\nvar masterslider_9dc5 = new MasterSlider();\n\/\/ slider controls\nmasterslider_9dc5.control('arrows'     ,{ autohide:false, overVideo:true  });               masterslider_9dc5.control('bullets'    ,{ autohide:false, overVideo:true, dir:'h', align:'bottom' , margin:10  });\nmasterslider_9dc5.control('thumblist'  ,{ autohide:false, overVideo:true, dir:'v', speed:17, inset:false, arrows:false, hover:false, customClass:'', align:'right',type:'thumbs', margin:5, width:140, height:80, space:5, fillMode:'fill'  });\n\/\/ slider setup\nmasterslider_9dc5.setup(\"MS570d0b2859dc5\", {\nwidth           : 800,\nheight          : 480,\nminHeight       : 0,\nspace           : 0,\nstart           : 1,\ngrabCursor      : true,\nswipe           : true,\nmouse           : true,\nlayout          : \"boxed\",\nwheel           : false,\nautoplay        : false,\ninstantStartLayers:false,\nloop            : true,\nshuffle         : false,\npreload         : 0,\nheightLimit     : true,\nautoHeight      : false,\nsmoothHeight    : true,\nendPause        : false,\noverPause       : true,\nfillMode        : \"fill\",\ncenterControls  : true,\nstartOnAppear   : false,\nlayersMode      : \"center\",\nhideLayers      : false,\nfullscreenMargin: 0,\nspeed           : 20,\ndir             : \"h\",\nparallaxMode    : 'swipe',\nview            : \"basic\"\n});\nwindow.masterslider_instances = window.masterslider_instances || [];\nwindow.masterslider_instances.push( masterslider_9dc5 );\n});\n})(jQuery);\n\/\/ ]]><\/script>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto<strong> IMRA<\/strong> (<em>Integrative flood risk governance approach<\/em>) \u00e8 stato un progetto europeo finanziato nell\u2019ambito della 2nd ERA-Net CRUE Research Funding initiative.\nIl progetto ha proposto un approccio integrato di gestione per il rischio idraulico, con lo scopo di sviluppare la consapevolezza del rischio e la partecipazione della cittadinanza.\nNegli ultimi anni siamo stati spettatori di eventi alluvionali di vaste dimensioni in tutta Europa, come durante l\u2019\u201dAlluvione Europea\u201d del 2002 che ha visto gran parte dell\u2019Europa centrale (Austria, Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca) sommersa dalle acque, con ingenti perdite di vite umane e danni per miliardi di euro.\nIn Italia, eventi come quelli messinesi o genovesi del 2010 e del 2011 \u2013 e solo per citarne alcuni - portano all\u2019attenzione dei media il problema della gestione del territorio nel breve periodo, in cui la notizia riesce a sopravvivere nelle prime pagine dei giornali e nei titoli di apertura dei telegiornali. 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