{"id":1407,"date":"2024-07-02T10:54:41","date_gmt":"2024-07-02T08:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/gsf_wordpress\/?page_id=1407"},"modified":"2024-07-02T11:37:26","modified_gmt":"2024-07-02T09:37:26","slug":"rischio-idrogeologico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gsf.it\/en\/rischio-idrogeologico\/","title":{"rendered":"RISCHIO IDROGEOLOGICO"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.25.2&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title \">RISCHIO IDROGEOLOGICO<\/h1>\n<p>Quello che comunemente viene definito <strong>Dissesto Idrogeologico <\/strong>altro non \u00e8 che il manifestarsi dei processi evolutivi del territorio.<br \/>Si tratta tuttavia di fenomeni che talora accadono in maniera \u201crapida\u201d, in modo tale da mettere a rischio l\u2019incolumit\u00e0 di persone e cose e provocando ingenti danni ad infrastrutture ed insediamenti antropici che ne vengano coinvolti.<br \/>D\u2019altra parte l\u2019interazione tra ambiente e \u201cantropizzazione\u201d non si possono considerare in maniera svincolata; spesso modalit\u00e0 inappropriate di sfruttamento e di gestione del territorio possono essere alla base di un\u2019amplificazione, quando non addirittura la causa scatenante di fenomeni di dissesto.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><strong><br \/>Riferimenti Normativi Principali<\/strong><strong>L. 183\/89<\/strong> &#8211; <strong><em>Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo<\/em><\/strong> \u2013 Allarga la nozione di \u201cdifesa del suolo\u201d fino a ricomprendervi il risanamento delle acque, \u2018uso delle risorse idriche anche per gli scopi di razionale sviluppo socio-economico e la tutele dagli aspetti ambientali connessi. Inoltre suddivide il territorio in Autorit\u00e0 di Bacino a livello: nazionale, interregionale e regionale, Istituisce l\u2019Autorit\u00e0 di Bacino e i PAI.<br \/><strong>D.L. 180\/98<\/strong> (convertito in L. 267\/98, <strong>\u201cLegge Sarno\u201d<\/strong>) \u2013 Contiene misure di emergenza per le zone colpite dalle frane in Campania, anche importanti novit\u00e0 per la prevenzione del dissesto e la difesa delle aree a maggior rischio di frane e alluvioni in tutto il territorio nazionale, approvando programmi di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p><strong><br \/>Siti internet<\/strong><strong>&#8211; <\/strong><a href=\"http:\/\/193.206.192.244\/cartanetiffi\/\">Progetto <strong>IFFI<\/strong> <\/a><br \/>L&#8217;Inventario dei Fenomeni Franosi Italiani (IFFI) costituisce il primo inventario omogeneo e aggiornato dei fenomeni franosi sull&#8217;intero territorio nazionale.<br \/>Il Progetto \u00e8 stato attuato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento Difesa del Suolo &#8211; Servizio Geologico d&#8217;Italia dell&#8217;APAT con le Regioni e le Province Autonome d&#8217;Italia.<a href=\"http:\/\/www.gruppo183.org\/\">&#8211; <strong>Gruppo 183<\/strong><\/a><strong><br \/><\/strong>Il Gruppo 183 \u00e8 un&#8217;associazione senza fini di lucro, Onlus dal 2005. E&#8217; nata nel marzo 1995 dall&#8217;iniziativa di esperti, ambientalisti, parlamentari e rappresentanti di Regioni, governi locali, dirigenti sindacali e d&#8217;impresa. Il Gruppo 183 deve il suo nome alla legge di riforma ambientale e istituzionale per la difesa del suolo e la tutela delle acque <a href=\"http:\/\/www.gruppo183.org\/suolo\/legislazione\/legge183.html\">(n.183\/89)<\/a>, assunta come riferimento- anche simbolico- della propria azione di proposta e di intervento.<br \/>L&#8217;obiettivo del Gruppo 183 \u00e8 promuovere proposte specifiche di politiche di sviluppo sostenibile in materia di difesa del suolo, di risanamento delle acque, di fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, di tutela degli aspetti ambientali ad essi connessi.<\/p>\n<p><strong>&#8211;<\/strong> <a href=\"http:\/\/avi.gndci.cnr.it\/\">Progetto <strong>AVI<\/strong> <\/a><br \/>Il Progetto AVI \u00e8 stato commissionato dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile al Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche (<a href=\"http:\/\/www.gndci.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GNDCI<\/a>) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (<a href=\"http:\/\/www.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CNR<\/a>) allo scopo di realizzare un censimento delle aree storicamente vulnerate da calamit\u00e0 geologiche (frane) ed idrauliche (piene).<\/p>\n<p><strong>Testi<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; Il dissesto idrogeologico &#8211; <\/strong><strong>Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio<br \/><\/strong><em>M. Benedini, G. Gisotti;<\/em><em> Edizione Carocci, 2000<\/em>.<br \/>Il testo tratta nelle prime due parti i fattori generali e diffusi del dissesto idrogeologico per occuparsi poi della previsione e mitigazione dei rischi idrogeologici affrontando in un paragrafo specifico curato dall&#8217;<strong>AIPIN<\/strong> le tecniche di ingegneria naturalistica. Il testo affronta anche l\u2019aspetto normativo relativo alla difesa del suolo.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Frane e Territorio. Le frane nella morfogenesi dei versanti e nell&#8217;uso del territorio<br \/><\/strong><em>A. Vallario; Edizione Liguori, 1992.<br \/><\/em>Partendo dalla ricostruzione dei modelli evolutivi dell\u2019ambiente fisico, dal riconoscimento dei rapporti tra le resistenza dei materiali naturali e le sollecitazioni indotte dagli agenti modellatori, dall\u2019analisi delle condizioni di equilibrio e dall\u2019interpretazione meccanica dei fenomeni, il testo giunge alla descrizione degli interventi per il ripristino degli equilibrii, al censimento, alla cartografia tematica ed alla proposta di schemi di studio.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Manuale dei fenomeni di dissesto geologico &#8211; idraulico<\/strong><br \/><em>AAVV; APAT, 2007<br \/><\/em>il manuale \u00e8 strutturato in due parti: nella prima viene presentata la classificazione dei fenomeni di dissesto geologico \u2013 idraulico sui versanti e la loro descrizione, sottolineando i principali caratteri morfologici ed evolutivi. Nella seconda parte del manuale \u00e8 contenuta una dettagliata legenda di simboli per la rappresentazione cartografica dei fenomeni di dissesto, delle attivit\u00e0 antropiche e degli interventi che vengono utilizzati pi\u00f9 frequentemente nella prevenzione e difesa del territorio.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Identification and mitigation of large landslide risk in Europe. Advanced Risk assessment. <\/strong><br \/><em>Ch. Bonnard, F. Forlati and C. Scavia editors.<br \/><\/em>La realizzazione del volume nasce dal progetto <strong>INMIRILAND<\/strong>, di cui <strong>Arpa Piemonte<\/strong> \u00e8 stata coordinatore amministrativo per un consorzio costituito da: Politecnico di Torino, CNR, Laboratoire Central des Ponts et Chauss\u00e9es di Parigi, la Universitat Polit\u00e8cnica de Catalunya di Barcellona, la Technische Universit\u00e4t di Vienna e l&#8217;Ecole Polytechnique di Losanna. Il Progetto ha avuto come obiettivo lo studio di grandi movimenti franosi e, in particolare, gli aspetti legati alla gestione del rischio connesso alla loro evoluzione, da un punto di vista tecnico-scientifico e di pianificazione territoriale. L&#8217;analisi di pericolosit\u00e0 \u00e8 stata approfondita applicando un approccio multidisciplinare ad 8 siti localizzati in diversi Paesi europei.<br \/>L&#8217;evoluzione catastrofica di questi fenomeni, gi\u00e0 verificatasi in passato, ha messo in evidenza la mancanza di metodologie consolidate nell&#8217;ambito della previsione e della gestione dei rischi derivati.<br \/>La valutazione della pericolosit\u00e0 (hazard analysis) riveste un ruolo prioritario cui contribuiscono numerosi approcci: geologico-strutturale, geomorfologico, storico, geotecnico-geomeccanico, statistico (quest&#8217;ultimo finalizzato in particolare all&#8217;applicazione di modelli numerici per l&#8217;innesco e l&#8217;individuazione delle aree d&#8217;influenza dei fenomeni). Risultato di questa fase \u00e8 la definizione di diversi scenari evolutivi, dal meno pericoloso al catastrofico.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Linee guida per la valutazione della suscettibilit\u00e0 da frana <\/strong><strong><br \/><\/strong><em>ENEA 2001<\/em><strong><br \/><\/strong>Commissionate dal Ministero dell\u2019Ambiente all\u2019ENEA, forniscono un quadro completo delle metodologie per la definizione della pericolosit\u00e0, della vulnerabilit\u00e0 e del rischio da frana.<\/p>\n<p><strong>&#8211; La valutazione della suscettibilit\u00e0 da frana: applicazione alle colate rapide di Cervinara (AV)<\/strong><strong><br \/><\/strong><em>Geologia Tecnica e Ambientale, pp 25-40 N. 1 Gennaio-Marzo 2005.<\/em><br \/>Metodologia per la valutazione della suscettibilit\u00e0 da colate rapide di neoformazione.<\/p>\n<p><strong>&#8211; La difesa del suolo in Italia <\/strong><br \/><em>a cura di Giorgio Zampetti, Legambiente 2006.<\/em><br \/>Dossier sul disuso del suolo e sulle politiche per fermare il dissesto idrogeologico. Contiene le proposte di Legambiente e le trasformazioni introdotte dalla recente approvazione della legge delega in campo ambientale. \u00c8 disponibile sul <a href=\"http:\/\/www.legambiente.eu\/documenti\/2006\/0306_dossierDifesaDelSuolo\/index.php\">sito<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RISCHIO IDROGEOLOGICO Quello che comunemente viene definito Dissesto Idrogeologico altro non \u00e8 che il manifestarsi dei processi evolutivi del territorio.Si tratta tuttavia di fenomeni che talora accadono in maniera \u201crapida\u201d, in modo tale da mettere a rischio l\u2019incolumit\u00e0 di persone e cose e provocando ingenti danni ad infrastrutture ed insediamenti antropici che ne vengano coinvolti.D\u2019altra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3086,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"Quello che comunemente viene definito <strong>Dissesto Idrogeologico <\/strong>altro non \u00e8 che il manifestarsi dei processi evolutivi del territorio.\nSi tratta tuttavia di fenomeni che talora accadono in maniera \u201crapida\u201d, in modo tale da mettere a rischio l\u2019incolumit\u00e0 di persone e cose e provocando ingenti danni ad infrastrutture ed insediamenti antropici che ne vengano coinvolti.\nD\u2019altra parte l\u2019interazione tra ambiente e \u201cantropizzazione\u201d non si possono considerare in maniera svincolata; spesso modalit\u00e0 inappropriate di sfruttamento e di gestione del territorio possono essere alla base di un\u2019amplificazione, quando non addirittura la causa scatenante di fenomeni di dissesto.\n\n<div><\/div>\n\n<div><strong>\nRiferimenti Normativi Principali<\/strong><strong>L. 183\/89<\/strong> - <strong><em>Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo<\/em><\/strong> \u2013 Allarga la nozione di \u201cdifesa del suolo\u201d fino a ricomprendervi il risanamento delle acque, \u2018uso delle risorse idriche anche per gli scopi di razionale sviluppo socio-economico e la tutele dagli aspetti ambientali connessi. 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