ENERGIA


I limiti dello sviluppo (1972): commissionato al MIT dal Club di Roma, Donella Meadows ne fu l’autrice principale. Il rapporto, basato sulla simulazione al computer World3, predice le conseguenze della continua crescita della popolazione sull’ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana

Beyond the Limits (1992): primo aggiornamento del Rapporto sui Limiti dello sviluppo, nel quale si sostiene che i limiti della “capacità di carico” del pianeta sono già stati superati

Armi, acciaio e malattie (1997): riunendo in un unico libro cognizioni dalle più svariate discipline, Jared Diamond sviluppa un quadro d’insieme sulla storia delle varie società umane a partire dalla fine dell’ultima glaciazione, avvenuta circa 13000 anni fa. Per la prima volta, si riunisce nella visione storica un quadro formato da archeologia, antropologia, biologia molecolare, ecologia, epidemiologia, genetica, linguistica e scienze sociali, per non parlare della teoria del caos.

Economia all’idrogeno (2002): Jeremy Rifkin indica la via d’uscita al drammatico scenario della fine delle risorse fossili. La prospettiva proposta è costituita da un nuovo regime energetico fondato sull’idrogeno che, adeguatamente sfruttato, può costituire il “carburante eterno”, inesauribile e del tutto esente da emissioni inquinanti.

Limits to Growth: The 30-Year Update (2004): costituisce il secondo aggiornamento del Rapporto sui Limiti dello sviluppo, è pubblicato dalla Chelsea Green Publishing Company. In questa versione, Donella Meadows, Jorgen Randers e Dennis Meadows hanno aggiornato e integrato la versione originale, spostando l’accento dall’esaurimento delle risorse alla degradazione dell’ambiente.

La festa è finita (2004): Atti del Convegno tenutosi a Roma e organizzato dal Forum Permanente Energia. Contiene considerazioni relative all’attuale modello di sviluppo, il controllo sociale globale e l’impatto sull’ambiente e riflessioni sulle alternative e sui percorsi verso diversi sistemi economici. Prodotto anche da GSF è disponibile sul sito www.inventati.org/forumenergia

Un futuro senza luce? Come evitare i black out senza costruire nuove centrali(2004): per Pallante (sponda italiana della Teoria della Decrescita) l’idrogeno è una bufala, Rifkin un falso profeta e le energie rinnovabili un miraggio che distoglie dalla vera unica via, quella del risparmio e della maggiore efficienza energetica.

Collasso (2005): Jared Diamond osserva somiglianze e differenze, storie e destini di antiche civiltà, di società appartenenti al Terzo Mondo o che nel giro di un solo secolo si sono impoverite, e individua le cause principali che stanno dietro al collasso: degrado ambientale, cambiamento climatico, crollo dei commerci, avversità dei popoli vicini, incapacità culturali e politiche di affrontare i problemi.

Energia, Rinnovabilità, Democrazia (2006): documento prodotto dai promotori del Contratto Mondiale per l’energia e il clima. Contiene considerazioni sull’attuale modello energetico e propone spunti per bandire guerre e povertà e fermare i cambiamenti climatici. Edizioni Punto Rosso.

Rapporto Energia e Ambiente
(annuale): realizzato dall’ENEA sin dal 1999, si propone come un riferimento annuale di approfondimento e di analisi della situazione energetica a livello nazionale, e come strumento per i decisori politici, i ricercatori e gli operatori del settore, pubblici e privati.

Il PEN ASPO Italia [Piano energetico Nazionale] raccoglie un insieme di osservazioni, esperienze e studi maturati in ambito ASPO Italia ed elabora una strategia per ridurre la dipendenza del Paese dalle materie prime energetiche fossili centrando anche, di conseguenza, gli impegni presi internazionalmente nell’ambito del Protocollo di Kyoto. Una traccia, per così dire, per un nuovo Piano Energetico Nazionale, che manca dall’agenda della politica dal lontano 1988.

La fine del petrolio di Ugo Bardi (2003, Editori Riuniti): propone uno studio del petrolio e degli altri combustibili fossili partendo dai concetti di base, quelli di energia primaria e della nostra dipendenza da fonti non rinnovabili. Esamina poi le prospettive future in base alle riserve rimaste, alle possibili strategie di consumo e alla disponibilità di tecnologie alternative, solari o nucleari.
E Noi Italiani? di Laura Saponaro, Luca Manes & Antonio Tricarico (2003, Edizioni Il sole 24 ore) si interroga sulle responsabilità italiane nella costruzione e nel finanziamento dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan nella regione del Caspio”.

La festa è finita di Richard Heinberg (2004, Fazi Edizioni). Secondo il ragionamento del giornalista-divulgatore californiano, che si richiama alle tesi dei “geologi indipendenti” proclamandone l’autonomia di giudizio rispetto alle agenzie governative che si occupano di energia e rispetto all’OPEC, il picco di produzione dell’oro nero sarebbe posto tra il 2006 e il 2015 e subito dopo la stessa sorte toccherebbe al gas naturale. Si tratterebbe di un cambiamento epocale alle porte, una rivoluzione che pone l’intera umanità di fronte alla concreta possibilità di regredire, sul piano dei consumi globali.

L’Italia a secco: la fine del petrolio e la nuova era dell’energia naturale di Mario Tozzi, (2006, Rizzoli Editori). Muovendo dalle situazioni reali esaminate sul campo (dai giacimenti petroliferi lucani alle centrali solari campane, dagli impianti eolici della Daunia alle grandi dighe alpine), Mario Tozzi ci spiega con invidiabile chiarezza come e dove si produce energia nel nostro Paese. E ci illustra quali potrebbero essere le strade da percorrere per scongiurare conseguenze traumatiche: investire in efficienza e in informazione, potenziare la ricerca sulle fonti rinnovabili e non inquinanti (il sole, il vento, l’idrogeno), favorire il decentramento della produzione.