Geologia Senza Frontiere torna in Salvador!


GSF torna a distanza di un anno in Salvador e in attesa di nuovi aggiornamenti sulle attività che stiamo svolgendo in questi giorni ripercorriamo in breve i cinque anni di attività che abbiamo condotto nel paese.

Il Salvador è la più piccola nazione del Centro America e le risorse naturali vengono spesso sfruttate secondo parametri esclusivamente monetari, senza tenere conto né dei problemi legati ad inquinamento e salute umana, né delle reali volontà popolari.
Il difficile percorso di ricostruzione del tessuto sociale intrapreso a seguito della guerra civile che ha devastato il paese dal 1980 al 1992, deve passare attraverso un’attenta e sostenibile pianificazione dell’utilizzo del territorio e delle sue risorse.
In questo contesto è nata la collaborazione tra l’associazione salvadoregna CORDES e Geologia Senza Frontiere ONLUS, col fine di sviluppare uno studio di supporto per sottoporre l’area del Cerro Eramón, nella microregione orientale del dipartimento di Chalatenango, ad un regime di tutela ambientale e miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.
Presentato e approvato dalla Tavola Valdese, nasce nel 2011, insieme a Cibele ONLUS, e al Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena, il progetto CAPACE (Capacitacion y Proteccion Ambiental en el Cerro Eramón): un partenariato per poter avviare il progetto di formazione e protezione ambientale nel Cerro Eramón.
Nei tre anni di progetto si è definito un “livello 0” della risorsa idrica superficiale e della biodiversita’, tramite corsi di formazione e fornendo strumenti tecnici atti a rendere autonomi i tecnici locali per il proseguo delle attività di monitoraggio nel tempo.
I risultati hanno evidenziato una contaminazione antropica derivata sia da scarichi domestici incontrollati, sia dall’uso indiscriminato di pesticidi chimici nelle coltivazioni massive di mais, fagioli e caffè abbondanti nell’area di studio.
Questo ha spinto GSF ad approfondire lo studio della componente del suolo e proponendo un corso di formazione e un’annualita’ tecnico pratica fondata sui principi dell’ecosostenibilita’:

– da qui nasce il progetto CREA (Conservacion, Restauracion y Educacion Ambiental), in partenariato con Cibele Onlus, CORDES e CNR ISMAR. I risultati hanno permesso di definire lo stato ecologico dei corsi d’acqua e di consentire a piccoli produttori locali di diversificare e incrementare la loro produzione tramite la rotazionde delle colture e l’utilizzo di tecniche di conservazione del suolo.

In queste settimane siamo nuovamente nel Salvador per verificare i progressi ottenuti dagli agricoltori e per continuare nelle scuole e nei municipi l’attività di sensibilizzazione ambientale con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le peculiarità naturalistiche di questa piccola ma non meno importante regione del Centroamerica.

Nei prossimi giorni continueremo ad aggiornarvi

 

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