CuNA – Cuidemos Nuestra Agua


INFORMAZIONI SUL PROGETTO

Il progetto intende migliorare l’approvvigionamento idrico a scopo irriguo in 3 comunità rurali nelle aree montane della Bolivia attraverso la realizzazione di micro-opere per la captazione, gestione e distribuzione della risorsa idrica locale ad uso irriguo e la diffusione di buone pratiche per la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso un corso di formazione e una campagna di sensibilizzazione.
Le opere di protezione delle aree di ricarica e umide nelle comunità di Huañuma, Pucarani e
Pilpina sono volte a migliore quali-quantitativamente la risorsa idrica nella zona sorgentizia, lungo i corsi d’acqua naturali e lungo il sistema di drenaggio artificiale. Le opere di captazione e stoccaggio dell’acqua permetteranno un netto incremento della disponibilità della risorsa idrica nelle comunità di Pucarani e Pilpina.
Il progetto contribuirà a promuovere l’autosufficienza alimentare delle comunità rurali attraverso l’integrazione di tecniche agricole tradizionali e moderne.

SETTORE DI INTERVENTO 

Il progetto interviene in tre diversi settori, fra loro interconnessi, verso i quali è rivolto il bando:

- Accesso all’acqua: Il progetto prevede la realizzazione di una serie di opere per l’approvvigionamento idrico a fini irrigui e la realizzazione di un programma di formazione e di sensibilizzazione per la gestione sostenibile della risorsa idrica;
- Tutela dell’ambiente: gli interventi di approvvigionamento previsti dal progetto sono misure volte ad un uso altamente eco-sostenibile della risorsa idrica. La piantumazione di alberi nell’area di ricarica dell’acquifero di Huañuma e nelle aree umide di Pucarani e Pilpina costituiscono una ulteriore misura di tutela della risorsa idrica e anche di contrasto diretto ai processi di desertificazione registrati nella regione;
- Sviluppo rurale e sicurezza alimentare: analogamente a quanto registrato al termine del progetto GIRCH, si prevede che i risultati del progetto permetteranno di incrementare la produzione agricola, l’autosufficienza alimentare e la generazione di reddito nelle tre Comunità rurali di intervento attraverso una gestione sostenibile delle risorse.

 

OBIETTIVI

Il progetto è volto a migliorare l’approvvigionamento idrico a scopo irriguo e a promuovere l’autosufficienza alimentare.

Gli obiettivi specifici sono l’incremento della conoscenza delle tecniche di gestione sostenibile delle risorse acqua e suolo, il miglioramento del sistema di captazione, gestione e distribuzione della risorsa idrica e la diffusione di buone pratiche in campo ambientale.

 

BENEFICIARI

I beneficiari diretti del progetto sono:
- 60 persone (12 famiglie) a Huañuma;
- 150 persone (29 famiglie) a Pucarani Alta e Bassa
- 25 persone (5 famiglie) a Pilpina
-  5 tecnici del comune (Alcaldia) che seguiranno il corso GIS

I beneficiari indiretti saranno i componenti delle 3 comunità coinvolte nelle attività progettuali che, attraverso le famiglie-pilota, affineranno le tecniche per realizzare opere di captazione delle acque e tecniche di drenaggio delle acque sub-superficiali

PARTNER

Aquifera Onlus

Aynisuyu - Territorio di reciprocità

FINANZIATORI

Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi d'Italia)

loghino

 

CONTESTO D’INTERVENTO

L’area d’intervento si trova nel Comune di Vila Vila, nella parte centrale della Bolivia, fra la
pianura amazzonica e la Cordigliera Centrale Andina, tra le più povere del paese, nella provincia di Mizque e nel dipartimento di Cochabamba. La vocazione agricola del territorio è
stata particolarmente colpita dai cambiamenti climatici, con un decremento complessivo delle precipitazioni, concentrate in periodi molto brevi. Piogge intense e forti siccità incrementano i processi erosivi del suolo e la conseguente scarsa resa dei raccolti, sia in termini qualitativi che quantitativi, favorisce l’abbandono parziale o totale degli appezzamenti di terra.

Le tre realtà destinatarie del progetto sono:

- la Comunità di Huañuma, posizionata lungo l’omonimo fiume, nella parte centro-orientale
del comune di Vila Vila, è caratterizzata da ampie piane fluviali poste fra versanti ad alta pendenza con quote che variano fra i 2500 e i 3500 metri sopra il livello del mare;

- la Comunità di Pucarani è distinta di due parti: Alta e Bassa. La prima, ubicata a circa 5
km a sud-est di Vila Vila, in un territorio prevalentemente montuoso (tra i 2800 e i 3000
m s.l.m), con pendii acclivi semi-aridi, è costituita da due bacini, uno dei quali è attraversato dal torrente perenne da cui verrà captata una parte della risorsa idrica per le 9 famiglie dell’area. La seconda, 4 km più a sud, è caratterizzata da un’ampia valle fluviale lungo la quale si ubicano le 20 famiglie beneficiarie e i loro campi agricoli. Il fiume principale, come nel caso di Huañuma, non risulta perenne, al contrario del torrente dal quale verrà captata la risorsa;

- la Comunità di Pilpina, 7 km a sud-est di Vila Vila, è situata a 2500-2600 m s.l.m. in corrispondenza della confluenza tra due torrenti e il fiume principale proveniente da Pucarani Bassa. Sono presenti diffusamente rocce calcaree fratturate all’interno delle quali si accumulano le principali risorse idriche sotterranee che alimentano i due torrenti.

ATTIVITA'

La realizzazione delle opere costituisce l’attività principale e centrale del progetto. I tecnici di GSF e Acquifera coordineranno i lavori direttamente in loco nel primo mese di avvio, durante la prima missione del progetto, e a distanza per la restante parte fino al completamento delle opere. A cantieri già avviati, i tecnici di Aynisuyu coordineranno i membri delle Comunità locali nel proseguimento delle attività.

– Opere per la salvaguardia della risorsa idrica nella comunità di Huañuma, Pilpina e Pucarani

Il progetto prevede la realizzazione di interventi nelle aree di ricarica a monte delle sorgenti presenti nella comunità di Huañuma e nelle zone umide di Pilpina e Pucarani (RA2).
In primo luogo si vuole intervenire sulla capacità di ricarica della falda sotterranea attraverso un incremento del numero di alberi dell’area. La presenza della copertura forestale, infatti, favorisce i processi di infiltrazione e, conseguentemente, di alimentazione e ricarica della falda idrica sotterranea. L’intervento prevede la piantumazione di alberi autoctoni tra conifere e latifoglie, come pini, jarca, algarrobo, cedri oleata, meli e peri (PF2). Mentre a Huanuma l’intervento prevede la piantumazione (2000 alberi) nell’area di ricarica a monte della sorgente, a Pucarani la piantumazione (1000 alberi) avrà la funzione di proteggere le aree umide (bofedal) mentre a Pilpina verrà riforestata (1000 alberi) l’area arida lungo il torrente.
L’intervento di Huañuma si configura come una forma di completamento delle opere di captazione realizzate durante il progetto GIRCH e prevede anche la realizzazione di una recinzione dell’area (2 ettari per circa 800 m di perimetro) con pali e rete di ferro (PF3). L’intervento è necessario e volto ad evitare la frequentazione del bestiame al pascolo nelle aree di ricarica, con conseguente e inevitabile contaminazione dell’acqua che, infiltrandosi, raggiungerebbe la falda sotterranea che alimenta la sorgente a valle.

– Opere per l’approvvigionamento e la salvaguardia della risorsa idrica nelle Comunità di Pucarani e Pilpina

Il progetto prevede di realizzare una serie di micro-interventi che contribuirebbero al sistema di approvvigionamento idrico nelle due Comunità di Pucarani e Pilpina, visitate durante l’ultima missione del progetto GIRCH. La serie di opere di approvvigionamento idrico saranno provviste di sistemi di accumulo, costituiti da serbatoi e cisterne, per una capacità di stoccaggio totale di circa 100 m3 che, attraverso un adeguato sistema di distribuzione locale, permetterà l’irrigazione dei seminativi di mais e quinoa e degli orti familiari durante i periodi di siccità. In particolare, si prevede di realizzare:

a. captazione da un piccolo torrente (5 metri di larghezza alveo) nella comunità di Pucarani alta, con derivazione di pochi litri al minuto (0,6 l/m in epoca secca e 1,5 litri al minuto in epoca umida; caratteristiche dell’acqua: conducibilità 0,45 mS, pH 7,78). Si prevede la realizzazione di un piccolo sbarramento del torrente in pietra e argilla per alzare il livello dell’acqua e derivarla fino a un piccolo collettore in cemento a un lato del torrente, lasciando comunque parte dell’acqua scorrere a valle lungo l’alveo (PF4). Da questo collettore, l’acqua verrebbe intubata fino ad una camera di captazione/sedimentazione, posta poco a valle e poi fino ad un sistema di accumulo costituito da due serbatoi/vasche da 10 m3 ciascuna in cemento posto nell’area di Pucarani bassa. La camera di captazione/sedimentazione e il sistema di accumulo saranno in comune con il sistema di derivazione dalle trincee drenanti posto nelle vicinanze (vd. sotto);

b. trincee drenanti, con sezione a V, per intercettare e raccogliere acqua (conducibilità: 0,37 mS, pH 7,96) in un acquitrino (bofedal) presente in un’ampia radura su di un versante leggermente inclinato, nei pressi di Pucarani alta (PF5). L’acqua drenata proveniente dall’acquifero affiorante in superficie (circa 1,5/2 litri al minuto), verrebbe fatta fluire verso una camera di captazione/sedimentazione e accumulata in due serbatoi/vasche da 10 m3 ciascuna in cemento posto nell’area di Pucarani bassa. La camera di captazione/sedimentazione e il sistema di accumulo saranno in comune con il sistema di derivazione dal piccolo torrente posto nelle vicinanze (vd. sopra);

c. captazione lungo il torrente perenne Durazno Kullku Mayo nella comunità di Pucarani bassa con realizzazione di una camera di captazione/sedimentazione a cui affluirà acqua a caduta da un tubo collocato direttamente nell’alveo del torrente. Dalla camera verrà realizzato un sistema di distribuzione e stoccaggio costituito da 3 cisterne da 20 m3
ciascuno ad uso delle aree irrigue poste immediatamente a valle (PF6);

d. captazione da torrente nella Comunità di Pilpina. Si prevede la realizzazione di un piccolo sbarramento del torrente in pietra e argilla per alzare il livello dell’acqua e derivarla fino a un piccolo collettore in cemento a un lato del torrente, lasciando comunque parte dell’acqua scorrere a valle lungo l’alveo (PF7). Da questo collettore, l’acqua verrebbe intubata fino ad una camera di captazione/sedimentazione, posta poco a valle e poi fino ad un sistema di accumulo costituito da un serbatoio da 10 m3 in cemento. Il sistema di accumulo sarà in comune con il sistema di captazione dal bottino di presa (vd. sotto).

e. ripristino di un bottino di presa già esistente nella comunità di Pilpina, realizzato una decina di anni fa a scopo potabile e, attualmente, usato solo per uso agricolo dato che è sprovvista di copertura (caratteristiche dell’acqua: conducibilità 0,53 mS di, pH 7.85). Realizzazione di una cisterna a valle per lo stoccaggio (PF8). Il sistema di accumulo sarà in comune con il sistema di captazione da torrente realizzato nella stessa area (vd. sopra).