CAPACE – El Salvador


Nel 2011 si è dato inizio al progetto di cooperazione ambientale internazionale denominato CAPACE (Capacitacion y Proteccion Ambiental del Cerro Eramon), da realizzarsi sulla provincia orientale del dipartimento di Chalatenango – El Salvador.
I partner coinvolti (GSF ONLUS, CIBELE ONLUS, il CGT dell’Università di Siena e la Fondazione salvadoreña CORDES) hanno dato il via alle attività tecniche secondo quanto previsto dal cronogramma approvato dalla Tavola Valdese nel settembre del 2010.
L’obiettivo generale del progetto è la preservazione e la tutela del territorio e delle condizioni di vita delle comunità locali, contribuendo sia alla formazione, dal punto di vista delle conoscenze scientifiche relative alle risorse naturali presenti, della popolazione e delle istituzioni locali, sia alla realizzazione di strumenti specifici, utili alle politiche locali di pianificazione territoriale.

 

Le attività di CAPACE hanno previsto uno studio dettagliato ed un monitoraggio biennale della disponibilità idrica e della biodiversità dell’areale d’indagine, sulla cui base è stata elaborata una relazione come supporto tecnico nell’intraprendere un percorso di recupero, valorizzazione e protezione ambientale del territorio alle pendici del Cerro Eramon, nell'ottica di difendere le sue risorse naturali attraverso futuri Piani e Programmi di Tutela e Salvaguardia del Territorio. In questo contesto viene descritto il lavoro svolto nei due anni finanziati, con la preparazione dei corsi di formazione e con le attività realizzate durante il rilevamento ambientale del territorio, svolto principalmente durante i mesi di marzo e ottobre. Per lo svolgimento dei corsi di formazione sono state elaborate dispense, sia in formato cartaceo che digitale, riguardanti i tematismi base relativi ad idrogeologia, biodiversità, qualità delle acque, normativa ambientale salvadoreña ed elaborazione dei dati su piattaforma GIS (Sistema Informativo Geografico). In ultimo, sono stati acquistati tutti gli strumenti tecnici preventivati, ovvero una sonda multi parametrica, due computer portatili e due GPS. La prima missione in El Salvador è stata compiuta nel Febbraio - Marzo del 2011 ed ha previsto la partecipazione di due soci GSF, di cui uno a titolo volontario, un socio di Cibele e un afferente al CGT, oltre al referente dell'organizzazione locale, Cordes.

Le due settimane di corsi di formazione si sono svolte all’interno degli spazi adibiti dalla Casa de La Cultura del municipio di Nombre de Jesus. Le persone coinvolte nei corsi sono risultate nove:
•    n. 3 tecnici del comune di Nombre de Jesus,
•    n. 1 professore di scienze delle scuole medie superiori di Nombre de Jesus,
•    n. 3 membri del comitato ambientale CACH ed infine
•    n. 2 dipendenti della Fondazione CORDES.

Durante l’insegnamento sono state affrontate le tre tematiche principali (idrogeologia, biodiversità, normativa ambientale),

confrontando i capitoli scelti dai docenti con le esigenze dei partecipanti.

In parallelo con gli insegnamenti base, la volontaria di GSF ha realizzato il corso informatico di implementazione su base GIS dei dati da raccogliere su campo, rivolto, in particolar modo, a due dei tecnici locali selezionati.
Parte dell'attività di raccolta dati disponibili è stata condotta in Italia e in El Salvador nei mesi precedenti alla missione.
Durante la missione, prima di iniziare la parte dedicata al rilevamento su campo, GSF e CIBELE si sono recate presso l’Università Statale di San Salvador, presso le organizzazioni locali Salva Natura e Geologos del Mundo e presso l’Istituto Geografico Nazionale, con l’obiettivo di acquistare ulteriori carte tematiche a scale opportune e di raccogliere ulteriori dati tecnici.

La campagna di rilevamento ha coinvolto, oltre agli operatori italiani, cinque dei partecipanti al corso di formazione, scelti in base alle competenze e alla disponibilità a seguire il progetto anche nei mesi successivi. L’indagine ha interessato, approssimativamente, una superficie pari a circa 40 km², investigando, con più accuratezza, la fascia territoriale dell’Eramon Sur.

Le giornate di campo hanno previsto lo studio idrogeologico e di biodiversità dei diversi bacini idrografici che si sviluppano radialmente rispetto alla mesa centrale del Cerro Eramon. Durante le giornate di campo, i tecnici locali hanno appreso l’uso dei GPS, per il posizionamento geografico dei punti d’interesse, e l’uso della sonda multi parametrica, per la misura dei parametri chimico fisici delle acque superficiali. Alle nozioni teoriche sono seguite le osservazioni dirette, molto apprezzate e partecipate da parte delle persone selezionate. Al termine del rilevamento idrogeologico e di biodiversità, dai risultati ottenuti dalle misurazioni con la sonda multi parametrica, sono stati scelti i punti di maggior interesse per la verifica della qualità dell’acqua.

L’ultima giornata di campo, infatti, ha previsto la raccolta dei campioni d’acqua dai diversi bacini dell’area esaminata, nell’ottica di esaminarli, con lo spettrofotometro in dotazione al CGT, dal punto di vista della loro potenziale contaminazione da metalli pesanti.

 

Nell'ottobre 2011 si è svolta la seconda campagna di raccolta dati, con la partecipazione di un solo socio GSF, dei tecnici locali e referente di CORDES. Di fatto, la prima uscita per il campionamento é avvenuta esattamente il primo giorno della stagione secca, a seguito di 6 mesi di piogge abbondanti.

L’equipe, durante le due settimane di campagna dati, é ritornata sui siti giá visitati e campionati durante la campagna dati del marzo 2011. Sono stati quindi raccolti campioni per le analisi chimiche e parametri chimico fisici presso sorgenti e fiumi visitati durante la prima campagna dati. A seguito delle abbondanti piogge cadute durante il periodo umido, si sono attivate numerose sorgenti e corsi d’acqua inesistenti o “secchi” durante la stagione arida. Parte delle uscite sul campo é stata quindi dedicata alla ricerca di eventuali nuovi siti di campionamento di interesse idro geochimico per lo studio in questione.

Le analisi di solfati, nitrati e fosfati sono state effettuate in loco, ovvero presso il laboratorio dell’associazione locale PROVIDA, specializzata in analisi delle acque. Parte dei campioni invece é stata spedita al Centro di GeoTecnologie di Siena (CGT) dove sono state effettuate le analisi per quegli elementi che non soffrono deterioramento a breve/medio termine. A seguito della richiesta dell’associazione CORDES, si é provveduto alla raccolta di campioni per analisi di tipo batteriologico (Coliformi fecali totali). Anche queste analisi sono state effettuate nei laboratori di PROVIDA. L’analisi di Nitrati e Fosfati, non effettuata durante la prima campagna dati, si è ritenuta necessaria allo scopo di evidenziare eventuali fonti di contaminazione organica e da fertilizzanti.

Il secondo anno del progetto è partito con la terza campagna di rilevamento e monitoraggio, gestita in modo autonomo dai tecnici locali e dal referente di CORDES. Oltre all'analisi visiva dei cambiamenti relativi alla biodiversità presente, anche in questo caso, al campionamento delle acque focalizzato sull'analisi dei metalli pesanti è seguita la raccolta di provette per le analisi batteriologiche. I partner italiani hanno così potuto elaborare un primo confronto tra i dati raccolti durante la stagione secca dell'anno scorso e quelli campionati nel marzo di quest'anno.

Infine, nel ottobre 2012, l'afferente al CGT ed un socio di CIBELE, accompagnati dal referente CORDES e da 4 tecnici locali, hanno portato a termine l'ultima campagna di monitoraggio prevista dal progetto, con tanto di campionamento delle acque superficiali nei punti predefiniti ed ulteriore approfondimento delle comunità faunistiche locali.

I dati geografici, climatologici, geologici, sull'idrologia superficiale e sulla biodiversità locale hanno portato alla stesura di una relazione tecnica finale, messa a disposizione delle istituzioni e delle comunità presenti nella microregione orientale del dipartimento di Chalatenango.

 

Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)

loghino